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Pensieri, parole e miagolii |
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August 07 Vittorio Strada: "Il Maestro e Margherita" di M.BulgakovLo so: ci è voluto un po' ma la sezione culturale del mio blog sta pian piano prendendo forma.... Mi sono per caso imbattuto in questo saggio di Vittorio Strada su "Il maestro e Margherita" di M.Bulgakov e ho pensato che valesse la pena di pubblicarlo qui. Il Maestro e Margherita è, a mio parere, uno dei libri più belli che siano mai stati scritti in tutta al letteratura mondiale: non so quanti di voi l'abbiano letto ma, a chi non lo conosca, lo consiglio vivamente. Questo breve saggio di Strada è un ottimo "incipit" per invogliare alla lettura di questo straordinario romanzo. Ovviamente tornerò a parlarvi di questo romanzo così da darvi qualche altra informazione anche sul suo autore.
Il Maestro e Margherita è un'opera singolare per la sua storia, oltre che per la sua struttura. La storia riguarda la sua scrittura e riscrittura nel corso di una dozzina d'anni e il suo autore che, isolato e chiuso in quel mondo senza uguali che era la Russia sovietica del tempo di Stalin, scrive e riscrive fino alla fine dei suoi giorni, dal 1928 al 1940, un romanzo in cui concentra tutta la sua immaginazione e la sua stessa ragione di vita, ben sapendo che esso non solo non avrebbe visto la luce se non in un lontano futuro, ma neppure poteva essere fatto leggere in manoscritto, se non a una cerchia assai ristretta di fidati amici. Poi, quando viene pubblicato, nel 1966-67 sulla rivista «Moskva», mutilato per i tagli della censura, il romanzo ha immediatamente un successo duplice: da una parte, conquista una popolarità senza precedenti, diventando, in patria e nel mondo, il romanzo russo contemporaneo forse più conosciuto, più ancora di un altro romanzo clamoroso per le sue vicende, oltre che notevole per il suo valore, il Dottor Zivago; e questo successo fa risorgere la restante opera dell’autore, in passato interdetta e rimasta ignota, e la figura stessa di Michail Bulgakov, prima semisconosciuta, trasformandola in una sorta di mito più ancora che in un «classico» del Novecento. Dall’altra parte, il romanzo, così avvincente per ogni lettore, dà luogo a una crescente sequela di interpretazioni, nell’ambito dell’opera complessiva di Bulgakov, impegnando studiosi di tutto il mondo in una sorta di gara ermeneutica con l’uso dei più diversi e sofisticati strumenti critici, tanto che seguire la bibliografia sul Maestro e Margherita è impresa non lieve; e, pur riconoscendo il merito e il valore del meglio di questa letteratura critica, si vorrebbe tornare al testo del romanzo per rileggerlo con gli occhi affascinati con cui lo si lesse per la prima volta (1). È la sfera che Michail Bulgakov continuò a far ruotare fino alla sua morte nella città terrena in cui era vissuto il Maestro prima di ascendere a una città celeste che aveva sognato.
July 14 THE FLEAChe bello vedere tutto questo entusiasmo per la cultura...molto molto bene. Giusto per evitare malintesi rispondiamo subito ad alcune domande: la "partecipazione" è gratuita, non serve iscriversi né pagare alcuna quota. Per partecipare è suffciente collegarsi al blog e leggere...ovviamente commenti, analisi e interpretazioni dei testi saranno sempre ben accette e non soggette a censura.
Se riesco, questa sera pubblicherò il primo post....altrimenti lo farò nei prossimi giorni.
Nel frattempo vi butto li una poesia di John Donne a titolo...diciamo introduttivo:)
THE FLEA
Mark but this flea, and mark in this,
How little that which thou deniest me is ; It suck'd me first, and now sucks thee, And in this flea our two bloods mingled be. Thou know'st that this cannot be said A sin, nor shame, nor loss of maidenhead ; Yet this enjoys before it woo, And pamper'd swells with one blood made of two ; And this, alas ! is more than we would do. O stay, three lives in one flea spare, Where we almost, yea, more than married are. This flea is you and I, and this Our marriage bed, and marriage temple is. Though parents grudge, and you, we're met, And cloister'd in these living walls of jet. Though use make you apt to kill me, Let not to that self-murder added be, And sacrilege, three sins in killing three. Cruel and sudden, hast thou since Purpled thy nail in blood of innocence? Wherein could this flea guilty be, Except in that drop which it suck'd from thee? Yet thou triumph'st, and say'st that thou Find'st not thyself nor me the weaker now. 'Tis true ; then learn how false fears be ; Just so much honour, when thou yield'st to me, Will waste, as this flea's death took life from thee. July 11 I'm Back!!!Ho deciso..dopo un po' di assenza è ora che il mio blog torni a zampillare vitalità.....ho un po' di idee a riguardo che metterò in pratica.
La più importante, che vi piaccia o no, è che vi inserirò una parte culturale: vi condurrò nel mondo delle arti letterarie, principalmente inglesi e russe, vi farò assaporare la magia della poesia di Shakespeare, di Marlowe, di Sydney, di Surrey, di Puskin, di Anna Ahmatova, di Tolstoj, di Dostoevsky, la forza delle idee di scrittori come Bulgakov, Oscar Wilde, Emily Bronte e via dicendo....
Ora, lo so che molti di voi mi diranno: ma che ce ne frega a noi di leggere gli scritti di codesti individui? Per carità....può anche non fregarvene nulla ma, poiché il blog è mio, ci scrivo ciò che più mi aggrada:)))) A parte le battute acide alla Max, ho voglia di rimettermi a leggere, commentare, studiare ciò che più mi appassiona e trovo carino il fatto di discutere pubblicamente questi argomenti:)
Ma state sereni: si parlerà anche di attualità, costume, cinema,musica e trivilità: insomma di tutto un po':)
Per ora quindi vi saluto e a presto.
Bacini
Max June 06 CATS
Non so quanti di voi abbiano visto questo musical: per chi non l'avesse mai visto lo consiglio vivamente!!!! Il musical, che debuttò a Londra il 21 Maggio 1981 per chiudere nel 2002 nel giorno del suo 21 compleanno conta, solo a Londra, ben 9000 repliche. E’ stato il musical più rappresentato fino al 2002, quando è stato superato da "The Phantom of the Opera". L'autore è Andrew Lloyd Webber che ha musicato il libro di T.S. Eliot "The old possum’s book of practical Cats”. Una curiosità : originariamente il libro di Eliot era una raccolta di lettere che il poeta scriveva ai suoi nipoti. Premetto che trovare i biglietti per lo spettacolo di ieri sera non è stato semplice: settimana scorsa la biglietteria degli Arcimboldi mi aveva praticamente riso in faccia quando avevo telefonato per sapere se c’erano ancora biglietti disponibili…poi, ieri, andando per caso sul sito di Ticketone ne ho trovati 3…..che ho preso al volo…come si dice….il destino!!! Non avevo mai visto il Teatro degli Arcimboldi così pieno: era letteralmente saturo di persone. Alle 21.15 è partita la musica, i gatti sono entrati in scena e da quel momento è stata magia pura per quasi 3 ore!!! Una musica frizzante, coninvolgente, allegra…delle scenografie spettacolari…e un cast eccezionale…ballavano e cantavano divinamente. I costumi erano a dir poco mozzafiato: bellissimi…..curati in ogni minimo dettaglio!!! Il momento decisamente più emozionante dello spettacolo è senza dubbio il ritorno di Grizabella e la sua canzone…MEMORY!!!A parte il bel testo (che allego) e la musica che ti fa sognare…la voce della protagonista è indescrivibile: chiara,limpida,potente…da rimanere senza fiato. Il pubblico di ieri sera merita anche lui un encomio: un pubblico coinvolto, motivato, che ha partecipato allo spettacolo con applausi, urla e risa che venivano puntualmente accolte ed incitate dai gatti sul palcoscenico. Alla fine dello spettacolo gli applausi sono durati quasi 20 minuti….giusto per darvi l’idea. Insomma….CATS è sempre un successo e se vi sarà possibile, cercate di andarlo a vedere….ne vale decisamente la pena…è semplicemente uno spettacolo meraviglioso….con dei testi, delle musiche e delle coreografie davvero eccezionali!!!!
Ed ecco il testo di "Memory"...e il link al video su youtube con la versione originale di Elaine Paige: http://www.youtube.com/watch?v=cJHzoAmA8Ec
Daylight
May 29 Oggi non ce la posso fareQuando è suonata la sveglia questa mattina...già lo sapevo che oggi sarebbe stata una giornata difficile. Il rumore della pioggia fuori dalla finestra diceva chiaramente: "lascia perdere, non ti alzare, girati dall'altra parte e continua a dormire"....avrei dovuto dargli retta....ma, ahime, come si fa? Pertanto, sfidando il destino e i suoi avertimenti, sono vneuto in ufficio: telefono che squilla senza sosta, colleghi ai quali hai spiegato le cose 1.000 volte che ti fanno sempre le stesse domande, occhi gonfi da sonno cornico.....svogliatezza generale e un solo desiderio....la mia trapunta......
ovviamente, prima di uscire, i 4 pelosi che vivono con me si erano già comodamente appisolati su divano,letto sedie...come a dire...vai vai a lavorare...noi facciamo la "guardia" al forte.....non preoccuparti....non ho più dubbi: nella prossima vita voglio rinascere gatto!!!! :-)
Buon giovedi piovoso.
max May 28 SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSOE' supercalifragilistichespiralidoso anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso se lo dici forte avrai un successo strepitoso supercalifragilistichespiralidoso E Ambelele ambelela e ambeleleambelela e ambeleleambelela e ambeleleambelela Ricordo che a tre anni per convincermi a parlar mio padre mi tirava il naso e io giù a lacrimar finchè un bel giorno dissi quel che in mente mi passò rimase così male che mai più ci riprovò Oh supercalifragilistichespiralidoso anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso se lo dici forte avrai un successo strepitoso supercalifragilistichespiralidoso E Ambelele ambelela e ambeleleambelela e ambeleleambelela e ambeleleambelela In ghingheri lungo e in largo il mondo è sempre ovunque va la sua parola magica gli dà notorietà Coi duchi e i maragià coi mandarini e i vicerè mi basta appena dirla che mi invitan per il the oh supercalifragilistichespiralidoso anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso se lo dici forte avrai un successo strepitoso supercalifragilistichespiralidoso Ambelele ambelela ambeleleambelela May 22 Re-Stylingnell'attesa di ritrovare l'ispirazione della scrittura ho fatto un po di re-styling del sito...spero vi piaccia :)))
Max May 21 ...mi sono reso conto che da qualche giorno non sto scrivendo nulla sul blog: ogni tanto mi capita...ci sono dei momenti in cui non trovo nula di interessante da pubblicare...non c'è un motivo particolare.....semplicemente non mi vengono idee o non trovo argomenti che ritengo interessanti....per cui mi assopisco in un torpore meditativo alla ricerca di riposo, pace e meditazione...
ora....posto che quanto ho scritto sopra non significa davvero nulla (torpore meditativo alla ricerca di riposo, pace e meditazione...ma che cavolo ho al posto dei neuroni???!!!), volevo solo dirvi di non preoccuparvi..tornerò presto :)))))
baci
max May 15 Walden, or life in the woodsI went to the woods because I wished to live deliberately, to front only the essential facts of life, and see if I could not learn what it had to teach, and not, when I came to die, to discover that I had not lived. I did not wish to live what was not life, living is so dear; nor did I wish to practice resignation, unless it was quite necessary. I wanted to live deep and suck out all the marrow of life, to live so sturdily and Spartan-like as to put to rout all that was not life, to cut a broad swath and shave close, to drive life into a corner, and reduce it to its lowest terms, and, if it proved to be mean, why then to get the whole and genuine meanness of it, and publish its meanness to the world; or if it were sublime, to know it by experience, and to be able to give a true account of it in my next excursion. May 09 Il Giuramento del nuovo "Governo"Ieri, su SKY TG24, ho assistito al giuramento del nuovo Governo: a parte che già il vedere il tronfio sorriso del nano mi ha irritato....ho assitito a delle scene ridicole....
Calderoli, con la sua faccia di cazzo, mentre giurava rideva...il che è quantomeno segno di coerenza: Calderoli che giura fedeltà alla costituzione in effetti....fa ridere....
La Russa...ha giurato...poi ha guardato il nano e gli ha detto "festeggiamo dopo" !!! Maroni ha giurato e se ne stava andando senza firmare (!)...un altro che non ricordo si è impapinato sulla parola "costituzione" (questa sconosciuta..)......Bossi...va beh.....non mi esprimo...alla fine le uniche serie e compite erano le tre ministre donne....
Tutto questo avveniva sotto lo sguardo, per fortuna impassibile, del Presidente Napolitano...al quale va tutta la mia stima e il mio più profondo cordoglio per quanto dovrà vedere nei prossimi anni....
Che dire: non ce la faccio proprio a sopportarli..e non è solo perchè non ne condivido le idee (!) politiche.....è che sono semplicemente ridicoli...il nano poi davvero è irritante.......
Bene..per i prossimi 5 anni il mondo avrà di chi ridere.....magari, a fine legislatura, dopo che ci avranno rovinato del tutto, li potremo mandare tutti a Zelig..almeno li forse faranno qualcosa di buono.....
Max April 29 COMUNICATO DI REDAZIONECitazione da PeppeMilano, 29/04/2008
A tutti gli utenti del mio Blog
Oggetto: Preavviso di Sciopero
La redazione del presente Blog (cioè io in persona), visto l'intervento di Fabio dal titolo "Sipario" decide di indire una settimana di sciopero del presente blog a partire dal giorno della preannunciata chiusura di quello di Fabio.
Pertanto, onde evitare traumi e disservizi agli abituali utenti e fruitori del presente Blog, la redazione invita Fabio a desistere dall'intento.
In mancanza, la scrivente redazione si vedrà costretta a dar seguito alla protesta di cui si dà preavviso.
In attesa di novità, fraterni saluti
La redazione del Blog
P.S. La redazione invita quanti stimano Fabio a pubblicare lo stesso testo sul proprio Blog!
April 28 Indro Montanelli...a proposito di Silvio..."È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. "Chiagne e fotte", dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni".
aggiungerei...."E si prepara a farlo per ALTRI 5 anni " :(
La Tolleranza - Post Informativo/educativo(tratto da Wikipedia)La tolleranza è un termine sociologico, culturale e religioso relativo alla capacità collettiva ed individuale di vivere pacificamente con coloro che credono ed agiscono in maniera diversa dalla propria (e che magari, da questa prospettiva, potrebbe apparire quantomeno biasimevole). I sistemi autoritari si fondano, al contrario, sull'intolleranza. La tolleranza è un termine più ampio di “accettazione” e di “rispetto”, che conservano una connotazione passiva (“rispetto l'altro purché non ci abbia niente a che fare”), mentre la tolleranza richiama esplicitamente l'esigenza di una vita in comune, dove l'incontro è inevitabile. Termine solitamente collegato alla pratica della nonviolenza, estende le sue implicazioni agli ambiti della religione, del sesso e della politica, e ben difficilmente conduce ad un comportamento violento. Sociologia e filosofia Nel suo senso sociologico più ampio, la tolleranza si basa sulla convinzione che l'intolleranza ed il tentativo di eliminare tutte le differenze (conducendo ad un pensiero e ad uno stile di vita unici) conduce alla violenza ed all'instabilità sociale. La tolleranza diviene così lo spartiacque tra un modo di fare intransigente e tutto sommato cieco rispetto alle conseguenze, un residuo di una mentalità appartenente a un'epoca in cui l'incontro ed il confronto con il “diverso” era davvero quantitativamente molto limitato, ma che nella società globalizzata di oggi è divenuto la regola piuttosto che l'eccezione. Mentre può essere ritenuto istintivo disapprovare un comportamento e un pensiero diverso dai propri, la tolleranza richiede che le parti in causa vengano lasciate indisturbate, fisicamente ed intellettualmente, e che dal confronto e dalla critica anche radicale venga tenuto fuori ogni sentimento ed ogni atteggiamento ostile. Tuttavia, nel senso più genuinamente filosofico, la tolleranza non nasce dall'atteggiamento negativo basato sulla convinzione che non esistano alternative ma, al contrario, sull'accettazione di ciò che è diverso in quanto parte del tutto. L'atteggiamento della filosofia è sempre stato (fin dai Sette savi: Periandro di Corinto ha scritto “Abbi cura del tutto”) rivolto alle cose così come sono, e non come noi vorremmo che fossero, aprendo l'uomo alle infinite possibilità dell'essere e non, al contrario, rinchiudendo l'essere nelle anguste possibilità dell'uomo. Questo, che vale per la totalità degli enti che costituiscono la realtà, vale tanto più per quegli enti particolari che sono gli uomini: l'altro uomo, lo straniero, va accolto ed ascoltato, e spesso egli si rivela foriero di novità, di buon consiglio, di verità. Celebre a questo proposito (ma la mentalità greca, democratica per eccellenza, è intrisa di questo modo di pensare) è il Simposio di Platone, dove Socrate rivela ai convenuti che è stato istruito sull'amore da Diotima, sacerdotessa di Mantinea, simbolo fortissimo della diversità (una donna, e per di più straniera). Politica e religione Storicamente, la tolleranza politica e religiosa ha sempre costituito l'aspetto più importante della tolleranza, poiché sono state le divergenze sul piano politico e religioso ad aver ispirato le più atroci guerre e persecuzioni. I filosofi e gli scrittori dell'Illuminismo, soprattutto Voltaire e Lessing, hanno fortemente promosso la tolleranza religiosa, e la loro influenza ha fortemente contribuito alla formazione delle società occidentali. D'altro canto, l'aforisma anonimo "c'è una sola cosa che non posso tollerare – l'intolleranza" mostra che anche la tolleranza ha i suoi limiti. In particolare, una società tollerante non può includere l'intolleranza, pena la sua stessa distruzione. Tuttavia, è molto difficile fare bilanci precisi, e non sempre le diverse società sono d'accordo su ogni punto della questione. Ad esempio, argomenti molto discussi in diversi paesi sono la separazione tra stato e chiesa, l'omosessualità, il consumo di tabacco, l'assunzione di alcolici e di altre droghe e la lettura di testi politici ritenuti diseducativi (come ad esempio il Mein Kampf di Adolf Hitler). Recenti saggi hanno modificato l'approccio all'idea di Tolleranza. Tollere: portare. Portare il peso della difficoltà davanti a colui che si vede o si dichiara diverso dalla maggioranza. Il problema non è avvertito (solo) della persona tollerata: il problema è vissuto anche e soprattutto da colui che tollera. È lui che fatica ad accettare la diversità. E, per sfuggire alla fatica del portare questo “peso”, chi tollera diventa violento e cerca di eliminare la causa della sua fatica (la presenza del tollerato). La tolleranza è quindi considerata la strada maestra che porta alla violenza. La tolleranza in senso più ampio è divenuta garanzia delle libertà di pensiero, di parola, di opinione di stampa, che sono le principali fome di libertà concepite nell'Illuminismo. Famosa a proposito èla fra se di Voltaire: <<non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose>>. La tolleranza è associata al concetto idee condivise di dialogo e confronto costruttivo, e talora di lacità dello Stato, che ha il compito di garantire tutte le forme della libertà. La tolleranza nella legislazione moderna In epoca moderna il primo caso di tolleranza religiosa si può rintracciare nell'Editto di Turda, emanato dal re d'Ungheria e principe di Transilvania Giovanni II, che nel 1568 decretò la libertà religiosa nel suo regno, primo caso del genere nella storia moderna dell'Europa. Da allora poi si sono succeduti molti altri documenti, tra i quali il Trattato della Pace di Westfalia (1648, quello del "cuius regio, illius et religio"), il Trattato di Olivia (1660), la Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino (1789), il Protocollo finale del Congresso di Vienna (1815]]; con il primo riferimento anche alla difesa delle minoranze etniche), il Trattato di Berlino del 1878, i 14 punti di Wilson (1918), il Patto della Società delle Nazioni (1920), la Carta delle Nazioni Unite (1945), Dichiarazione islamica dei diritti dell'uomo (1981), Carta di Algeri: Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli (1976) | |||||||||||